Cassinetta di Lugagnano

Provincia di Milano
Abitanti 1.742 (31/12/2005)
Superficie Kmq 3,32
Altitudine m.125

Con le sue splendide ville settecentesche, residenze estive di  nobili milanesi che qui venivano a trascorrere le vacanze o a seguire i lavori agricoli,  Cassinetta  conserva ancora oggi l’aspetto di piccola oasi di tranquillità ai margini dell’area metropolitana.

Il nucleo più antico è sulla sponda ovest del Naviglio, dove i primi insediamenti risalirebbero all’epoca romana. Alcuni ritrovamenti di reperti sepolcrali dell’epoca sono attualmente conservati nel Museo Pisani Dossi di Corbetta. Potrebbe essere anteriore al Mille il sarcofago in granito, con avanzi di piatti e vasellame in vetro e terracotta, rinvenuto in epoca imprecisata nella campagna cassinettese.

Questo luogo era un vasto insediamento che si estendeva fino ai confini di Abbiategrasso e  Robecco. Vi è notizia dell’esistenza di un castello circondato da fossato e di una chiesa dedicata a S. Protasio. I primi documenti risalgono al 1251, “… al 1° di marzo, Mirano Crotto del fu Frigerio Crotto de Habiate, abitante in Milano, fece donazione al monastero di Chiaravalle di beni posti in territorio di Abbiategrasso e LUGAGNANO”.
E’ probabile che il toponimo provenga da “Lucanianus”, aggettivo derivato dal nome proprio “Lucanius”.
Nel Medioevo il paese era arroccato attorno ad un castello che fu feudo di diversi signori.  Nel XIII secolo appartenne alla famiglia dei Casterno, quindi ai Pietrasanta. Nel 1358 Uberto di Pietrasanta lo vendette al vicino territorio di Robecco. Poi fu dato in feudo nel 1451 dal duca di Milano Francesco Sforza a Baldassare Barzi e suoi discendenti, con diritto di dazi di vino, pane, carne e imbottato

CASSINETTA ebbe una storia più tranquilla, riuscendo a conservare meglio la propria autonomia. Forse il suo nome deriva da Cassina Biraga, in riferimento al fondatore Maffiolo Birago, uno dei personaggi che più hanno lasciato il segno sulle vicende del paese. Maffiolo Birago, Maestro di Aula della Camera Ducale di Filippo Maria Visconti, fece costruire nel 1435 la più antica chiesa del luogo dedicata alla Beata Vergine e a S. Antonio Abate. All’esterno della chiesa lo stemma dei Birago e una iscrizione a caratteri gotici ne ricordano la fondazione. Nel 1428 gli stessi Birago fecero scavare un canale che derivava dal Naviglio Grande e che, attraversando il paese, faceva funzionare un mulino, tuttora esistente e funzionante. Il vero patrimonio di Cassinetta  sono le ville e le case da nobile.
Lungo il Naviglio si incontrano villa Beolco-Negri (municipio), villa Negri, villa Visconti Castiglione Maineri, villa Krentzlin, casa Spirito e villa Castiglioni Nai Bossi. Lungo la strada per Corbetta in zona Bardena si trova villa Bodio Parravicini Bottiglia. Poco lontano dal Naviglio, sono situate villa Mörlin-Visconti ora Grosso Pambieri, Villa Frotta Eusebio, Casa Mantegazza Macinaghi (sede del nostro Bed and Breakfast), la neoclassica villa Trivulzio e villa Birago Clari Monzini.
(da un testo di Ruggero Repossi)

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